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Al modo di altri artisti cinesi, quella di Zhang Huan è una vicenda che unisce biografia, storia e arte. Davanti al sospetto che la Cina sia...

Mettetevi comodi. Scegliete il salotto che preferite e godetevi la tv, perché in programma c’è un palinsesto più speciale che mai: vent’anni di videoarte. Se siete a Parigi, non perdetevi gli ultimi giorni di “Video Vintage” al Centre Pompidou. Altrimenti guardatevi la gallery fotografica e poi, soprattutto, la sfilza di video che vi abbiamo linkato. Da vedersi rigorosamente in poltrona.

La fuga dei cervelli annichilisce anche il sistema dell'arte. Ma considerato che ogni ambasciata è - di fatto - territorio del Paese di origine, si scoprono profeti in patria i protagonisti di “ITAliens”, collettiva che apre le porte del presidio italico a Berlino agli artisti che hanno scelto di espatriare in Germania. Fino al 7 maggio.

Partita dal Mart nel 2008, la “riscoperta” di Vincenzo Agnetti prosegue al Ciac di Foligno. Con una retrospettiva di alto profilo, che dà il giusto merito all’artista e al teorico. Mostra per nulla estiva, ma che - anche e soprattutto per questo - merita una visita. C’è tempo fino al 9 settembre.

Origina dal concetto di rizoma e da quello dell’Hortus Conclusus, la disamina di Marina Faggioli che su carta e tessuto imprime la sua esperienza naturalistica. Per una evoluzione anarchica ma non del tutto incontrollata, che è anche metafora dell’esistenza umana. Dal microcosmo al macrocosmo, fino al 7 luglio. Allo Spazio (In)visibile di Cagliari.

Toh, al Madre di Napoli si fanno ancora mostre. Nel turbine delle polemiche, con un bando aperto che apre su nuovi e insondabili futuri e la Chiesa di Donnaregina che torna alla Curia. E intanto nelle sale si aggira, fino al 28 maggio, una tigre in gommapiuma. Opera di Gerardo Di Fiore.

Una mostra strepitosa. Anzi no, perché non c’è “strepito” nelle sale che ospitano le opere di Adolfo Wildt. Solo le urla silenziose delle sue maschere addolorate, e sensazioni a fior di pelle nelle forme ossessivamente perfette. In un gioco di rimandi che ha radici profonde, tutte da scoprire. A Forlì, negli spazi dei Musei di San Domenico, fino al 17 giugno.

Luisa Lambri torna a Milano con una personale ineccepibile. L’elegante percorso espositivo comprende una breve serie di fotografie di medie dimensioni, processi visivi che riproducono e testimoniano esperienze di architettura. Allo Studio Guenzani fino al 30 marzo.

Primo esempio di collaborazione tra società edilizie, immobiliari e addetti alla cultura a Cagliari. Con l’obiettivo di ottenere in comodato d’uso locali sfitti o in corso di ristrutturazione per brevi periodi. Da ciò nasce Vietato l’Accesso, un percorso attraverso le foto dal sapore intimo di Luna Cesari, che si contrappongono agli aggressivi dipinti neopop di Ilaria Gorgoni. Fino al 9 giugno.

Al Castello Aragonese di Otranto un’esposizione dedicata al padre della Pop Art. Un percorso completo, che racconta tutte le fasi della ricerca di Andy Warhol. L’artista che avrebbe voluto trasformarsi in “una macchina” creativa. Fino al 30 settembre.